Venerdì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore
ALL’INGRESSO
Nella generosità del suo amore
Dio ha scelto questi uomini santi
e ha dato loro una gloria eterna;
la Chiesa risplende del loro magistero.
ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Per la gloriosa intercessione di sant’Eustorgio, pastore di questa Chiesa milanese, guarda benevolmente, o Dio, i tuoi fedeli in comunione con il vescovo; conferma in essi la ricchezza dei tuoi doni e secondo il tuo disegno d’amore guidali alla pienezza della vita di grazia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen
LETTURA Gc 2, 1-9
Lettura della lettera di san Giacomo apostolo
Fratelli miei, la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria, sia immune da favoritismi personali. Supponiamo che, in una delle vostre riunioni, entri qualcuno con un anello d’oro al dito, vestito lussuosamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro. Se guardate colui che è vestito lussuosamente e gli dite: «Tu siediti qui, comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti là, in piedi», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate forse discriminazioni e non siete giudici dai giudizi perversi? Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri agli occhi del mondo, che sono ricchi nella fede ed eredi del Regno, promesso a quelli che lo amano? Voi invece avete disonorato il povero! Non sono forse i ricchi che vi opprimono e vi trascinano davanti ai tribunali? Non sono loro che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi? Certo, se adempite quella che, secondo la Scrittura, è la legge regale: Amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene. Ma se fate favoritismi personali, commettete un peccato e siete accusati dalla Legge come trasgressori.
SALMO Sal 81 (82)
Voi siete tutti figli dell’Altissimo.
Dio presiede l’assemblea divina,
giudica in mezzo agli dèi:
«Fino a quando emetterete sentenze ingiuste
e sosterrete la parte dei malvagi?
Difendete il debole e l’orfano,
al povero e al misero fate giustizia!». R
Non capiscono, non vogliono intendere,
camminano nelle tenebre;
vacillano tutte le fondamenta della terra.
Io ho detto: «Voi siete dèi,
siete tutti figli dell’Altissimo. R
Ma certo morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti».
Àlzati, o Dio, a giudicare la terra,
perché a te appartengono tutte le genti! R
VANGELO Lc 18, 24-27
Lettura del Vangelo secondo Luca
In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».
DOPO IL VANGELO
Ti benedicano, Signore, i tuoi santi,
dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.
A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che hai santificato questa tua Chiesa con il ministero pastorale del vescovo sant’Eustorgio, donaci di avvalerci dei suoi insegnamenti e dei suoi esempi e di formare un giorno la sua corona in cielo.
Per Cristo nostro Signore. Amen
SUI DONI
Accetta, o Padre, i doni che portiamo al tuo altare nella memoria del santo vescovo Eustorgio e trasforma noi che te li offriamo in una lode vivente della tua gloria.
Per Cristo nostro Signore. Amen
PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Nel ricordo e nella venerazione di sant’Eustorgio, pastore glorioso di questa Chiesa milanese, la comunità dei credenti si raccoglie, in comunione con il vescovo, lieta e grata di essere il tuo popolo nuovo ravvivato dai doni dello Spirito Santo. Riuniti per la tua misericordia dall’annuncio del Vangelo, i tuoi figli rinsaldano nella cena di Cristo i vincoli della fraterna carità e divengono un segno di unità e di amore perché il mondo creda e ti riconosca. E ora con questo pastore del tuo gregge e con tutti i cittadini del cielo osiamo elevare l’inno della tua lode: Santo…
ALLO SPEZZARE DEL PANE
«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini
– dice il Signore –,
anch’io lo riconoscerò
davanti al Padre mio che è nei cieli».
ALLA COMUNIONE
Il Signore ti ha rivestito delle vesti di salvezza,
ti ha avvolto con il manto della giustizia;
il Santo di Israele è con te.
DOPO LA COMUNIONE
Ci nutra e ci allieti, o Padre, il pane della salvezza che abbiamo ricevuto all’altare nella festa di sant’Eustorgio; ripensando commossi ai tuoi benefici, onoriamo i padri e i maestri della nostra fede e ti proclamiamo mirabile nei tuoi santi.
Per Cristo nostro Signore. Amen